
Regia e drammaturgia: Alessandra Sciancalepore
scene di Matteo Altomare e Leonardo Ventura
costumi di Emanuela Sciancalepore
Un tempo tutto era a colori! Ora tutto è bianco…
Le case… bianche, le strade… bianche, le auto… bianche, i giocattoli… bianchi!
Tutto bianco, senza colori. Anche le persone hanno perso i colori.
Sono tutti bianchi, tutti uguali. Ma perché?
Un tempo, un re fece innalzare un muro.
Il muro rappresenta le barriere, l’incomunicabilità, la mancanza di relazioni, contaminazioni.
Il muro, che sia fisico o interiore, fa perdere la varietà, la pluralità. Ci isola!
“Oltre il muro” invita i bambini ad abbattere le barriere, ad innamorarsi della diversità perché è in essa che risiede la conoscenza, la condivisione.
Due ragazze al di qua del muro riusciranno a ribellarsi al re, a dar vita e voce ai propri sogni. E i sogni hanno colori, colori diversi che nessuno deve cancellare, limitare, omologare.
E così piuttosto che innalzare muri bisogna creare spazi, ponti levatoi, crepe, porte, finestre da cui far entrare la Vita!




